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Giovedì 26 ottobre

Pianoro (Bo)

Museo di arti e mestieri Pietro Lazzarini
Via del Gualando, 2

Raccontare la storia

Ore 9.00-13.00
Ambienti contro. 15-18: parole e immagini a un secolo dalla Grande Guerra. Visite guidate per le scuole.

Gli scatti al fronte, come nelle retrovie, durante i lunghi periodi di stallo e nello svolgersi dei feroci combattimenti “raccontano” che la guerra è la cancellazione dei valori per i quali si dice di combatterla. Prenotazioni: 338 7738701 (9.30-12.00).

 

Bologna

Museo di Mineralogia L. Bombicci
Piazza di Porta San Donato, 1

Raccontare la storia

Ore 9.00-17.30

Contesti minerari tra memorie, lavoro e patrimonio. Una prospettiva trans-locale. Convegno.

Ore 9.00 Apertura dei lavori. Interventi di Anna Salfi, Andrea Caracausi.
Ore 9.30. Miniere, genere, lavoro tra archivi e fonti orali. Interventi di Luca Tedesco, Lavoro minorile e femminile in miniera nelle riviste specialistiche dell’Italia liberale; Eloisa Betti e Liliosa Azara, Genere, lavoro e miniere negli archivi del Sulcis; Barbara Solari, Presenze femminili alla miniera di Ribolla negli anni Cinquanta. Coordina Marica Tolomelli.
Ore 11.00. Miniere, migrazioni internazionali e memoria tra locale e globale. Interventi di Anna Caprarelli, Memoria dei quartieri minerari italo-belgi: teatro, musica e fonti non convenzionali; Marco Moschetti, Memorie e miniere: italiani al lavoro negli Stati Uniti; Nora Sigman, L’attività mineraria in Argentina: migrazioni e memorie delle donne minatrici; Sonia Salsi, I ricordi di un popolo italiano nelle zone minerarie in Belgio: voci di uomini e di donne. Coordina Mirco Dondi.
Ore 14.30. Condizioni di lavoro, salute e ambiente in miniera. Interventi di Giancarlo Cerasoli, Ambiente e salute dei lavoratori delle miniere di zolfo della Romagna; Davide Fagioli e Pier Paolo Magalotti, Condizione di vita e lavoro dei minatori – emigranti romagnoli in Brasile; Giorgio Sacchetti, Desinari in galleria. Ambientazioni di miniera, strategie e comportamenti alimentari nel bacino legnitifero del Valdarno; Giovanni Contini, L’intelligenza dei minatori. Professionalità e difesa della vita in miniera; Alessandra Consolini, Minatori e scavatori del terzo millennio: professionalità e condizioni di lavoro nei cantieri dell'alta velocità emilianiToni Ricciardi, Quando la vita vale meno del carbone: Marcinelle 1956. Coordina Adolfo Pepe.

 

Bologna

Aula Magna del Dipartimento di Scienze dell’Educazione G.M. Bertin
Via Filippo Re, 6

Raccontare la storia

Ore 9.00-19.00
L’invention de la femme au XVIII ème siècle. Giornata di studi.

Interventi di Elena Luppi, Yves Vargas, Raffaele Milani, Annie Ibrahim, René Lacroix, Gérard Bras, Magali Rigaill, Jean-Luc Guichet, Marta Cavazza e Paola Rudan.
A cura del Laboratorio di ricerca sulle città, Dipartimento di Scienze dell'Educazione, Scuola di Psicologia e Formazione Alma Mater Studiorum-Università di Bologna e "Groupe d'Etudes du Materialisme Rationnel" di Parigi. In collaborazione con Integrated Research Team Alma Gender Università di Bologna, Fondation Gabriel Péri, La Revue “La Pensée”, Centro Studi sul genere e l'educazione Dipartimento di Scienze dell'Educazione e Centro Studi Sara Valesio, Genus Bononiae.
Parlare di «invenzione della donna nel XVIII secolo» può sorprendere, perché, ovviamente, si è parlato delle donne in tutte le epoche; esse sono un tema della letteratura e della filosofia di ogni tempo, che si tratti di Platone, di Aristotele o di Aristofane, del romanzo cortese, del teatro classico, dei trattati pedagogici o della poesia. Tuttavia, se è vero che prima del XVIII secolo si pensa talvolta anche alle donne, resta però che si può sempre pensare senza di esse; se togliete le donne dalle varie teorie, esse non cambiano affatto e perdono soltanto un oggetto. Le cose cambiano nel secolo dei Lumi: la donna diventa un anello concettuale della catena teorica, ed eliminarla renderebbe il pensiero caotico, cioè impossibile. La donna è «inventata», edificata sul terreno della teoria, promossa al ruolo di concetto operativo.
E’ per analogia con le donne dell’harem persiano che Montesquieu pensa la politica della corte del re di Francia, ed è a partire dai casi della sessualità femminile che Diderot scopre la relatività della morale ; è la civetteria femminile che serve da modello per mostrare il rilancio dell’economia (Mandeville, Melon) ; è il desiderio di piacere alle donne che unisce il prestigio sociale e il talento individuale secondo Helvétius, è la natura complessa della donna che spinge l’umanità alla socializzazione per Rousseau, è a partire dalla condizione delle serve che Beaumarchais, Da Ponte e Mozart costruiscono la critica del diritto feudale…
Insomma, che si tratti di antropologia, di politica, di morale, di economia, di diritto, di storia, la donna diventa un elemento centrale di ogni concetto. Sarà dunque utile studiare diversi autori e argomenti del secolo dei Lumi; inoltre cercare quelle rappresentazioni passate a partire dalle quali la donna è stata ricostruita come concetto, e poi vedere cosa diventa questa «invenzione» nelle epoche successive. Si dovrà anche collegare il discorso sulle donne alla realtà sociale, e interrogarci sulla contestazione delle donne come argomento di un’opera letteraria o filosofica, che presenti un superamento del concetto (Madame de Graffigny, Madame de Châtelet).

 

Bologna

Sala dello Stabat Mater
Biblioteca comunale dell’Archiginnasio
Piazza Galvani, 1

La sport fa storia

Ore 9.30
La grande illusione della pace: il Bologna FC e la coppa del 1937. Tavola rotonda.

Introduce e coordina Carlo Caliceti; saluti introduttivi, Claudio Fenucci. Interventi di Luca AlessandriniContestualizzazione storicaCarlo F. ChiesaLa storia del Bologna FC e la coppa del 1937Matteo Marani, Dallo scudetto ad Auschwitz: la storia di Árpád Weisz; Vincenza Maugeri, Árpád Weis: una mostra al MEB.


Bologna

Museo di Mineralogia L. Bombicci
Piazza di Porta San Donato, 1

Raccontare la storia

Ore 10.00-12.30
Contesti minerari tra memorie e patrimonio. Una prospettiva trans-locale. Convegno.

Miniere, migrazioni internazionali e memoria tra locale e globale. Coordina Lorenzo Bertucelli. Interventi di Anna Caprarelli, Memoria dei quartieri minerari italo-belgi: teatro, musica e fonti non convenzionali; Marco Moschetti, memorie e miniere, italiani al lavoro negli Stati Uniti; Nora Sigman, Le migrazioni di ritorno dalle zone minerarie verso l’Emilia-Romagna; Sonia Salsi; I ricordi di un popolo italiano nelle zone minerarie in Belgio: voci di uomini e di donne.

 

Bologna

Sala Polivalente G. Fanti
Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna
Viale A. Moro, 50

La scienza fa storia

Ore 10.00
Il territorio racconta la Storia. Una conversazione sul passato, il presente e il futuro della Terra visti con gli occhi di un geologo e di una storica. Conferenza e visita guidata all’esposizione “Il governo del territorio”.

Un incontro tra il geologo Giambattista Vai e la storica Emanuela Guidoboni. Alla ricerca di soluzioni per il nostro futuro indagando il tempo profondo della Terra e il nostro passato.
A cura del Servizio Geologico Sismico e dei Suoli della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Museo Giardino Geologico “S. Forni” e Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna; Museo Civico Archeologico Istituzione Bologna Musei; Museo “G. Capellini”; Centro euro-mediterraneo di documentazione Eventi Estremi e Disastri (EEDIS).

 

Bologna

Museo della comunicazione G. Pelagalli
Via Col di Lana, 7/n

Raccontare la storia

Ore 10.00
Alla scoperta del Museo G. Pelagalli. Visita guidata per le scuole.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
Prenotazione obbligatoria: 3388609111.

 

Bologna

Museo di Mineralogia L. Bombicci
Piazza di Porta San Donato, 1

Raccontare la storia

Ore 14.00-18.00
Contesti minerari tra memorie e patrimonio. Una prospettiva trans-locale. Convegno.

Miniere, patrimonio e turismo tra archeologia e memorie dei luoghi. Coordina (da definire). Interventi di Alberto Dragone, Le miniere come attrazione turistica: turismo culturale e della memoria; Antonio Canovi, Metabolismi geo-storici: osservazioni nel paesaggio del Belgio minerario; Stefano Sernagiotto e Alberto Monteverde, Il patrimonio minerario sardo tra archeologia e turismo; (da definire); Il patrimonio dello zolfo tra archeologia e turismo.
Miniere, genere, lavoro tra archivi e fonti orali. Coordina Maria Pia Casalena. Interventi di Luca Tedesco, Lavoro in miniera e genere nell’Italia liberale attraverso le riviste; Eloisa Betti, Genere, lavoro e miniere negli Archivi del Sulcis; Barbara Solari, Presenze femminili alla miniera di Ribolla (1951-1954).

 

Bologna

Museo di Palazzo Poggi
Via Zamboni, 33

La scienza fa storia

Ore 14.00-15.30
La peste. Visita guidata per adulti.

Prevenzione, contagio, cura e credenze: cosa ne pensavano gli uomini dell’Istituto delle Scienze e delle Arti. Prenotazione obbligatoria: 051 2099600. Max. 25 partecipanti.
A cura dell’Aula didattica del Museo di Palazzo Poggi - Sistema Museale di Ateneo (SMA).

 

Bologna

Cripta della Cattedrale di San Pietro
Via dell'Indipendenza, 7

Ore 14.00-18.30

Mille anni in ottanta metri: viaggio nelle radici di Bologna cristiana. Visita guidata.

Visita guidata agli scavi archeologici all'interno della cripta della Cattedrale di Bologna (via dell'Indipendenza 7), alla scoperta dei resti delle precedenti chiese cattedrali e di testimonianze romane. Successivamente, salita sul campanile doppio, esplorando un elemento architettonico unico nel contesto della città e illustrazione della caratteristica tecnica del suono "alla bolognese". Turni ogni ora, a gruppi di massimo 10 persone. Costo: offerta consigliata € 7 adulti (dai 16 anni) ; € 4 studenti. Prenotazione obbligatoria via mail all'indirizzoromanica.san.pietro@outlook.it. In alternativa al tel 392/5737099

A cura dell'Associazione Bologna Storica e Archeologica

 

Bologna

Palazzo Dall’armi Marescalchi
Via IV Novembre, 5

L’arte fa storia

Ore 15.30 – 17.00
Un palazzo senatorio nel cuore della città: Palazzo Dall'Armi Marescalchi. Visita guidata al palazzo a cura della storica dell’arte Patrizia Farinelli.

Curiosità e splendori della sontuosa residenza fatta costruire nel XV secolo dalla famiglia Dall’Armi e divenuta in seguito proprietà dei Marescalchi grazie al matrimonio tra Eleonora Dall'Armi e Vincenzo Marescalchi.
Alcune stanze del piano nobile conservano affreschi di Guido Reni e della scuola dei Carracci mentre la raffinata sala ovale ha la volta decorata dal celebre pittore neoclassico Felice Giani (1758-1823). Risale invece alla fine Ottocento-inizi Novecento la decorazione della cosiddetta stanza “verde” probabilmente opera di Luigi Busi (1837–1884) - che reca agli angoli i quattro continenti (America, Oceania, Asia e Africa) e le novità tecnologiche dell’epoca, come linee elettriche e locomotive.
Max. 50 partecipanti, prenotazione obbligatoria sar-ero.stampa@beniculturali.it.
A cura della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara.


Bologna

Sala dello Stabat Mater
Biblioteca comunale dell’Archiginnasio
Piazza Galvani, 1

Lo sport fa storia

Ore 16.00
Fuori tempo. Presentazione del libro di Alberto Bucci.

 

Bologna

Museo Civico Medievale
Via Manzoni, 4

L'arte fa storia

Ore 17.00
Il periodo Heian (794-1185). Conferenza di Giovanni Peternolli.

Nell'ambito del ciclo di conferenze L'arte giapponese dalle origini alla fine del XII secolo.

 

Ravenna

Museo Nazionale di Ravenna
Via San Vitale, 17

Raccontare la storia

Ore 17.15
Quando fiorì il deserto. Il monastero di sant’Adalberto in Pereo. Conferenza di Paola Novara.

Il monastero di Sant’Adalberto nell’isola del Pereo, situato nel desertum a settentrione di Ravenna, è la più nota fondazione imperiale di età ottoniana della Pianura Padana orientale. Distrutto in età moderna, di esso restano alcuni frammenti decorativi conservati presso il Museo, che saranno il pretesto per raccontare una lunga vicenda di relazioni tra l’uomo e l’ambiente da esso dominato.
A cura del Museo Nazionale di Ravenna.

 

Bologna

Biblioteca Sala Borsa
Piazza del Nettuno, 3

L’archeologia fa storia

Ore 17.15
L’archeologia fa storia. Visita guidata a cura di Antonella Cavallina agli scavi archeologici.

Gli scavi archeologici della Sala Borsa, visita guidata a cura dei bibliotecari di Sala Borsa ai resti archeologici della basilica civile romana. Prenotazione obbligatoria: 051 2194400.
A cura dell’Associazione Biblioteca Sala Borsa, in collaborazione con il Comune di Bologna.

 

Bologna

Sala dello Stabat Mater, Biblioteca comunale dell’Archiginnasio
Piazza Galvani, 1

Raccontare la storia

Ore 17.30

Missione grande bellezza. Gli eroi e le eroine che salvarono i capolavori italiani saccheggiati da Napoleone e da Hitler. Presentazione del libro (Garzanti, 2017) di Alessandro Marzo Magno. Dialoga con l’autore: Vincenza Iossa. Coordina Marco Guidi.

 

Bologna

Auditorium Biagi, Biblioteca Sala Borsa
Piazza del Nettuno, 3

L’arte fa storia

Ore 17.30
In scena con Wolf... Conferenza-spettacolo.

Antonio Faeti ricorda l'amico Wolfango svelando aspetti meno noti del grande pittore, da poco scomparso, che nella sua poliedricità artistica è stato appassionato, conoscitore ed intagliatore di burattini. Attraverso la visione di opere autografe, video e performances burattinesche, ci condurrà alla scoperta di un "Wolf" inedito e del suo profondo legame con i burattini bolognesi, facendo emergere tracce e riferimenti del teatro antico nella sua opera di disegnatore e di illustratore. Questa conferenza si inserisce nel "Tributo a Wolfango" a cui la Compagnia Burattini di Riccardo ha recentemente dedicato un'insolita versione burattinesca dell'Amleto shakespeariano. Interventi di: Antonio Faeti, Riccardo Pazzaglia, Alighiera Peretti Poggi.


Bologna

Fondazione Carlo Gajani
Via de’ Castagnoli, 14

L’arte fa storia

Ore 17.30
Con-testo: il movimento del 1977 a Bologna. Inaugurazione della mostra fotografica.

Il curatore Luca Monaco della Fondazione Fotografia di Modena presenta la mostra costituita da scatti inediti delle manifestazioni del 1977 a Bologna realizzati da Gajani.

 

Bologna

Museo Beata Vergine di San Luca 
Piazza di Porta Saragozza, 2/a

Raccontare la storia

Ore 18.00
Il Giubileo di Caracava de la Cruz, in occasione della sua terza indizione. Conferenza di Fernando Lanzi e Gioia Lanzi.

Caravaca de la Cruz è una cittadina spagnola che custodisce un frammento della vera croce, preziosa reliquia qui giunta alla fine del sec. XIII. Papa Giovanni Paolo II, il 9 gennaio 1998, concesse il dono di un giubileo da celebrare, in perpetuum, ogni sette anni a partire dal 2003. Caravaca de la Cruz si è così aggiunta al ristretto numero di città che possono vantare giubilei perpetui: di questo tratterà la conferenza, nonché della famosa Croce di Caravaca.
A cura del Centro Studi per la Cultura Popolare.

 

Bologna

Leica Store
Strada Maggiore, 8

Raccontare la storia

Ore 19.00
Divulgare la storia con Martin Mystère. Didattica della Storia ed Etnografia promozionale nella produzione educational del Centro Etnografico Ferrarese. I fumetti e i fotoromanzi. Conversazione con Roberto Roda.


Bologna

Palestra scuole Carducci-Rolandino
Via Dante, 3

Raccontare la storia

Ore 21.30-23.00
Archi e arcieri nel medioevo. Introduzione storica e stage di tiro con l’arco storico.

Nel corso della serata sarà descritta la doppia funzione, militare e civile, dell’arco nel medioevo: arma da battaglia ed assedio e strumento venatorio-sportivo. Introduzione storica, Stage di tiro con l’arco storico ed esposizione di abiti ed equipaggiamenti storici.
Ingresso gratuito, è gradita la prenotazione tramite mail info@societadeivai.it o cell. 329 4043987
A cura dell’Associazione storico-culturale “Società dei Vai”.